AI Week 2026 torna a Milano: appuntamento a Rho Fiera il 19 e 20 maggio
AI Week 2026 torna a Milano e si prepara a crescere ancora. La due-giorni dedicata all’intelligenza artificiale è in programma il 19 e 20 maggio a Rho Fiera Milano e si annuncia come un’edizione più ampia, più ricca e con una forte attenzione alle startup e ai temi che stanno ridisegnando il rapporto tra tecnologia, impresa e innovazione.
AI Week 2026 torna a Milano
L’appuntamento conferma il ruolo centrale che AI Week ha ormai assunto nel panorama degli eventi italiani dedicati all’AI. Dopo il successo dell’edizione 2025, che aveva registrato oltre 17 mila presenze, 8,7 mila visitatori unici, più di 3.500 incontri di networking e oltre 20 mila accessi alle sale workshop, gli organizzatori puntano a un ulteriore salto di qualità.
La manifestazione, già considerata uno dei principali punti di riferimento del settore, amplia così il proprio perimetro sia in termini di contenuti sia di spazio espositivo. L’obiettivo è offrire un evento capace di intercettare non solo addetti ai lavori, ma anche imprese, professionisti, ricercatori e istituzioni interessati alle applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale.
Un evento in crescita
A guidare il progetto sono ancora Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore, che hanno impostato l’evoluzione dell’evento con una visione chiara: trasformare AI Week da semplice appuntamento fieristico a vero ecosistema di relazioni, opportunità e contaminazioni tra mondi diversi. L’idea è costruire un palco sempre più articolato, in grado di mettere in dialogo industria, accademia, business, politica e ricerca.
Tra le novità più rilevanti dell’edizione 2026 c’è l’ampliamento dello spazio espositivo, che sarà “grande il doppio” rispetto al passato. Una scelta che riflette sia l’interesse crescente verso il tema, sia la volontà degli organizzatori di dare maggiore visibilità alle realtà emergenti. Le startup, infatti, saranno uno dei focus principali della nuova edizione.
Più spazio alle startup
L’attenzione alle startup rappresenta uno degli elementi più significativi dell’edizione 2026. Gli organizzatori hanno infatti dichiarato di voler fare di AI Week una vera piattaforma di lancio per le nuove realtà imprenditoriali, con l’obiettivo di offrire loro una vetrina concreta per farsi conoscere e creare connessioni strategiche.
La scelta va nella direzione di un evento sempre meno statico e sempre più orientato alla costruzione di una comunità. Non solo conferenze e stand, dunque, ma anche networking, scambio di competenze, incontri professionali e momenti di approfondimento su come l’intelligenza artificiale stia cambiando processi produttivi, modelli organizzativi e servizi.
I primi speaker annunciati
Sul fronte dei contenuti, sono già stati annunciati i primi speaker, a conferma di un programma che punta ad avere una forte risonanza internazionale. Tra i nomi comunicati figura Luca Ferrari, CEO di Bending Spoons, una delle realtà italiane più note nel settore tecnologico. Accanto a lui ci saranno Michele Catasta, presidente e head of AI di Replit, Nataliya Kosmyna, research scientist al MIT, Elena Verna, che si occupa di growth in Lovable, e Karen Hao, giornalista e autrice di “Empire of AI”.
La presenza di figure così diverse tra loro lascia intuire il taglio dell’evento, che non si limiterà a presentare prodotti o soluzioni, ma proverà a offrire una lettura ampia delle trasformazioni in corso. L’intelligenza artificiale, infatti, viene affrontata non solo come tecnologia da adottare, ma come fenomeno capace di incidere su etica, governance, lavoro, competitività e sviluppo industriale.
Milano capitale dell’innovazione
La scelta di Rho Fiera Milano consente di ospitare un evento di grandi dimensioni e di garantire spazi adeguati a una manifestazione in forte crescita. Milano, del resto, si conferma ancora una volta uno dei principali poli italiani per l’innovazione, grazie a un ecosistema che unisce imprese, università, centri di ricerca e realtà istituzionali.
La manifestazione si inserisce in un contesto più ampio, in cui il dibattito sull’intelligenza artificiale è diventato centrale anche fuori dal perimetro delle aziende tecnologiche. Oggi l’AI interessa il marketing, la sanità, la formazione, il commercio, i servizi professionali e la pubblica amministrazione.
Un appuntamento da seguire
Il successo della scorsa edizione ha reso evidente che la domanda di contenuti, relazioni e aggiornamento su questi temi è in forte crescita. L’edizione 2026 si presenta quindi come una sfida importante, ma anche come un’occasione per consolidare un format che ha saputo intercettare con tempestività l’attenzione del mercato.
Con l’avvicinarsi di maggio, è probabile che il programma si arricchisca ulteriormente di nuovi nomi, sessioni e contenuti. Per ora, però, il messaggio è chiaro: AI Week 2026 vuole alzare l’asticella e confermarsi come uno degli appuntamenti più importanti in Italia e in Europa per chi osserva da vicino l’evoluzione dell’intelligenza artificiale.

