Festival Internazionale dell’Economia 2026: a Genova l’anteprima del 22 giugno
Genova si prepara ad accogliere una tappa importante del Festival Internazionale dell’Economia 2026. Lunedì 22 giugno, dalle 17:00 alle 19:00, le sale di Palazzo Tobia Pallavicino ospiteranno l’incontro di presentazione della quinta edizione del festival, in programma a Torino il prossimo autunno.
Non sarà un semplice annuncio formale del calendario: l’appuntamento genovese è pensato come un momento di dialogo aperto tra studiosi, istituzioni, mondo produttivo e cittadinanza, con l’obiettivo di avvicinare il dibattito economico alle dinamiche reali del territorio.
Cos’è il Festival Internazionale dell’Economia
Il Festival Internazionale dell’Economia è una manifestazione promossa da Editori Laterza insieme al Collegio Carlo Alberto, sotto la direzione scientifica dell’economista Tito Boeri. Nel corso delle sue prime edizioni si è affermato come uno spazio riconosciuto di confronto pubblico, dove i temi dell’economia vengono affrontati in modo rigoroso ma accessibile.
La formula è ormai collaudata: lezioni, dialoghi, tavole rotonde e incontri con economisti, sociologi, demografi e studiosi di diverse discipline, con l’obiettivo di portare all’attenzione di un pubblico ampio questioni che incidono direttamente sulla vita quotidiana. Ricerca scientifica, divulgazione chiara, pluralismo delle posizioni e autonomia rispetto ai condizionamenti politici ed economici sono i criteri che guidano la programmazione della rassegna.
La quinta edizione: Torino, dal 22 al 25 ottobre 2026
La quinta edizione del festival si svolgerà a Torino dal 22 al 25 ottobre 2026. Per quattro giorni la città accoglierà economisti e ospiti dall’Italia e dall’estero, con un programma di incontri gratuiti distribuiti in diversi luoghi simbolo della vita culturale torinese.
La decisione di collocare stabilmente il festival in autunno risponde anche alla volontà di coinvolgere in modo più diretto studenti, studentesse e mondo accademico, in un periodo dell’anno in cui scuole e università sono pienamente operative. L’edizione 2026 punterà inoltre a rafforzare la dimensione internazionale dell’evento, consolidando il dialogo con altre iniziative europee dedicate alla divulgazione economica.
Il tema 2026: “Salvare lo Stato sociale”
Il filo rosso dell’edizione di quest’anno sarà il tema “Salvare lo Stato sociale”. Il focus non è solo teorico: riguarda direttamente pensioni, sanità, lavoro, istruzione, politiche di contrasto alla povertà e, più in generale, il modo in cui le società europee decidono di redistribuire risorse e opportunità.
Il welfare state rappresenta uno degli elementi più caratteristici del modello europeo. Nel corso del Novecento ha contribuito a ridurre le disuguaglianze, a rafforzare la coesione sociale e a garantire un livello minimo di tutele in presenza di eventi come malattia, disoccupazione o vecchiaia. Oggi, però, questo impianto è chiamato a fare i conti con trasformazioni profonde: l’invecchiamento della popolazione, i cambiamenti del mercato del lavoro, l’aumento delle disuguaglianze, le nuove priorità di spesa pubblica legate alla transizione climatica e agli scenari geopolitici.
La scelta del titolo va quindi letta come un invito a interrogarsi su come ripensare lo Stato sociale per renderlo sostenibile e allo stesso tempo capace di rispondere alle nuove forme di vulnerabilità. Obiettivo del festival sarà provare a mettere a fuoco strumenti, riforme possibili e implicazioni per cittadini, imprese e territori.
La presentazione a Genova del 22 giugno
In questo contesto si inserisce l’appuntamento del 22 giugno a Genova, pensato come un’anteprima territoriale dell’edizione torinese. L’incontro consentirà di entrare in anticipo nel merito dei contenuti del festival e di collegare i grandi temi in agenda con le specificità liguri.
A intervenire saranno, tra gli altri, Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova, e Tito Boeri, direttore scientifico del festival, che illustrerà il quadro generale e le linee guida della programmazione 2026. Il dialogo sarà incentrato sul rapporto tra scenari economici nazionali e prospettive del territorio, con particolare attenzione alle sfide che attendono realtà come Genova, caratterizzate da un forte invecchiamento della popolazione e da un tessuto produttivo in trasformazione.
La scelta di portare un momento ufficiale di presentazione proprio in città conferma la volontà del festival di non limitarsi a un orizzonte puramente accademico, ma di intrecciare la riflessione sui grandi numeri con l’osservazione delle situazioni locali.
Dove e quando partecipare?
L’incontro genovese è aperto al pubblico e rappresenta uno dei primi passaggi del percorso di avvicinamento alla quinta edizione del Festival Internazionale dell’Economia. Partecipare significa seguire da vicino la presentazione dei temi del 2026 e inserirsi fin da subito nel dibattito sul futuro dello Stato sociale.
Data: lunedì 22 giugno 2026
Orario: 17:00–19:00
Luogo: Palazzo Tobia Pallavicino, Genova
La sede scelta, nel cuore del centro storico, aggiunge all’evento anche una dimensione simbolica: in uno spazio legato alla storia economica della città si discuterà proprio di welfare, lavoro e coesione sociale, mettendo in dialogo chi studia questi temi e chi li vive ogni giorno nella pratica.
Perché seguire l’anteprima genovese
L’appuntamento del 22 giugno può interessare non solo addetti ai lavori e studenti, ma anche imprenditori, professionisti e cittadini che desiderano comprendere meglio come stanno cambiando i sistemi di protezione sociale e quali effetti queste trasformazioni possono avere sulla vita delle persone e sulle prospettive dei territori.
Il festival, edizione dopo edizione, si è progressivamente affermato come uno dei luoghi in cui provare a leggere le grandi trasformazioni economiche del nostro tempo con strumenti di analisi solidi ma accessibili. La tappa genovese rappresenta il primo tassello di questo percorso del 2026, un’occasione per avvicinarsi ai temi del festival in un contesto raccolto, che facilita il dialogo diretto tra pubblico e relatori.
Per chi opera nel mondo dell’impresa, per chi studia, per chi è impegnato nell’amministrazione pubblica o nella società civile, la presentazione di Genova può diventare un momento utile per orientarsi tra numeri, scenari e scelte che nei prossimi anni incideranno in profondità sulla qualità della vita collettiva.

