In un momento in cui il settore fitness sta evolvendo oltre i confini della palestra tradizionale, emerge la necessità di approcci più personalizzati, scientifici e sostenibili. In questo contesto si inserisce Hexagon System ASD, realtà fondata nel 2017 da Jacopo Tamborra, personal trainer e formatore con oltre vent’anni di esperienza nel settore.
Con sedi a Milano e Paderno Dugnano, oltre a un’offerta di servizi di coaching online, Hexagon si distingue per un metodo innovativo che mette al centro il movimento come strumento di benessere, performance e prevenzione, sia per atleti professionisti che nel quotidiano di ciascuno di noi.
Partiamo dal “metodo Hexagon”. Hexagon non si definisce una semplice palestra, ma un centro specializzato in personal training e preparazione atletica. Può raccontarci in cosa consiste il vostro metodo e perché è diverso da quello delle palestre tradizionali?
«Hexagon non è una palestra tradizionale: è un centro multidisciplinare in cui il movimento diventa strumento di benessere, equilibrio e performance. Lavoriamo con un approccio basato su sei pilastri – forza, flessibilità, mobilità, controllo motorio, nutrizione e osteopatia – che ci permettono di costruire percorsi realmente personalizzati.
Il nostro obiettivo non è “contare ripetizioni davanti a uno specchio”, ma aiutare le persone a riappropriarsi del proprio corpo, a muoversi meglio, a ritrovare stabilità e consapevolezza. È solo partendo da qui che si possono superare i propri limiti, o quelli che si pensava di avere.»
Dalla postura al powerlifting: un’offerta completa. Quali sono i servizi principali che offrite ai vostri utenti e come si articolano i percorsi personalizzati e online?
«Abbiamo un ampio ventaglio di servizi, che spaziano dal personal training 1:1 al recupero posturale e funzionale, fino alla rieducazione motoria post-infortunio. Ci occupiamo anche di preparazione atletica specifica per discipline come danza, calcio, basket o pallavolo, oltre che di powerlifting, attività per la quale la nuova sede di Paderno Dugnano è particolarmente attrezzata.
Completano l’offerta i corsi di kettlebell e bodyweight training, oltre a servizi di benessere olistico come fisioterapia, osteopatia e nutrizione. Ogni percorso è costruito in modo progressivo, per rendere l’allenamento sostenibile nel tempo e realmente efficace.»
Da poco avete inaugurato un nuovo centro a Paderno Dugnano: quali opportunità rappresenta per Hexagon e cosa differenzia questa sede dalla storica di Milano NoLo?
«L’apertura della nuova sede a Paderno Dugnano dello scorso maggio è stata un passo importante: parliamo di uno spazio di 230 mq, dotato di attrezzature da competizione e pensato soprattutto per l’allenamento di alto livello e il powerlifting.
Anche il nuovo centro rispecchia i valori di Hexagon – professionalità, personalizzazione e approccio multidisciplinare – ma con un’attenzione particolare a chi cerca un ambiente tecnico e attrezzato per performance avanzate.»
Tra i vostri utenti ci sono atleti professionisti, come i ballerini della Scala, ma anche amatori che desiderano recuperare da infortuni o solo migliorare la propria quotidianità. Come riuscite a bilanciare le esigenze di profili così diversi?
«In Hexagon si allenano atleti professionisti, come molti ballerini del Teatro della Scala, ma anche amatori che vogliono semplicemente recuperare da un infortunio, migliorare la postura o vivere senza dolori cronici.
Il filo conduttore è sempre lo stesso: partire dall’analisi del movimento e costruire un percorso su misura. In questo modo riusciamo a bilanciare le esigenze di profili molto diversi: dall’atleta che prepara una competizione, alla persona che dopo una giornata in ufficio vuole solo recuperare energia e qualità della vita.»
A proposito di ufficio, la vita moderna ci porta a passare molte ore davanti a computer e smartphone, con effetti ormai riconosciuti sulla postura: il cosiddetto tech neck, ma anche lombalgie e molte altre problematiche simili. Quanto incide la sedentarietà e l’uso della tecnologia sulla salute delle persone, e come Hexagon affronta queste nuove sfide?
«Oggi il problema non è solo la sedentarietà, ma il modo in cui la tecnologia influenza la nostra postura. Il fenomeno del tech neck, ad esempio, è ormai diffusissimo: trascorriamo ore con la testa inclinata in avanti per guardare uno schermo, sottoponendo la colonna cervicale a uno stress enorme.
Non basta “stare dritti” o fare qualche allungamento improvvisato: servono programmi mirati per recuperare forza, flessibilità e stabilità dei muscoli posturali. La prevenzione è possibile, ed è parte integrante del benessere fisico, mentale e professionale. In Hexagon aiutiamo le persone a integrare nella propria routine strategie semplici ma efficaci per contrastare questi problemi prima che diventino cronici.»
Quali sono, secondo te, le nuove sfide e le opportunità per il settore del fitness e della preparazione atletica nei prossimi anni? E il digitale che ruolo gioca?
«Credo che la sfida del futuro sarà educare sempre più persone a vedere l’allenamento non come un obbligo estetico o una moda passeggera, ma come un investimento costante sulla propria salute.
Soprattutto nel mondo del business digitale, dove la sedentarietà e lo stress sono all’ordine del giorno, l’allenamento funzionale e personalizzato può fare la differenza non solo in termini di performance sportiva, ma anche di qualità della vita e persino di produttività.»