Intervista di Lorenzo Cabras, Co-Founder di Maltese: “Strategia, innovazione e branding per far crescere l’ecosistema imprenditoriale italiano”

Lorenzo Cabras, insieme a Massimiliano Gusmeo, è CoFounder di Maltese.beer, l’e-commerce che in meno di due anni ha rivoluzionato il mondo della birra artigianale portandolo in una dimensione digitale nuova, più vicina alle logiche del marketing e della comunicazione che entrambi hanno coltivato per oltre vent’anni.

Ma la loro attività non si ferma qui: con la holding LM26 investono in progetti innovativi e startup ad alto potenziale, come AstraMind, che sta scrivendo un nuovo paradigma dell’intelligenza artificiale basato su privacy e sicurezza. Parallelamente, portano avanti anche Great Scott, boutique di consulenza in branding e marketing strategy. Una carriera intensa, fatta di creatività e visione imprenditoriale, che continua a tracciare nuove traiettorie.

Tu e Massimiliano Gusmeo avete alle spalle una lunga carriera nella comunicazione e nel marketing. Cosa vi ha insegnato quel mondo che oggi applicate quotidianamente al vostro percorso imprenditoriale?

«La nostra lunga esperienza nel marketing e nella comunicazione ci ha insegnato un binomio importante: coltivare una visione strategica solida ed avere un approccio sempre creativo, capace cioè – etimologicamente – di creare valore.

L’ambito MarCom ti allena a leggere (o addirittura ad anticipare) i trend, a comprendere le esigenze profonde del consumatore e a trasformarle in proposte di valore. Questo approccio ora guida ogni nostra iniziativa: ascoltiamo il mercato, progettiamo esperienze di marca autentiche e costruiamo storytelling coinvolgenti che sostengano la crescita delle nostre imprese e le imprese di cui ci prendiamo cura».

Da dove nasce l’idea di Maltese.beer e quale ruolo volete giocare in un contesto come quello brassicolo, che sembra ancora legato a logiche locali e offline?

«Maltese.beer nasce dall’osservazione di un settore – quello delle birre artigianali – ancora fortemente legato a logiche territoriali e a una distribuzione offline. Abbiamo visto l’opportunità di digitalizzare questa realtà, portando la ricchezza delle produzioni locali nel mondo online, con una piattaforma e‑commerce che valorizza storytelling, personalizzazione e un’esperienza cliente impeccabile. Vogliamo agire da ponte tra la passione dei birrai artigianali e il pubblico più vasto, rendendo le birre più accessibili e desiderabili. L’evoluzione che abbiamo portato nel 2025 poi, ossia il debutto di un test GDO con Iper La grande i, segue l’ambizione di diventare un player sempre più multi-channel, coerente al dinamismo dei consumatori odierni.»

Maltese è oggi molto più di un marketplace. Qual è la caratteristica o la feature di cui andate più fieri rispetto a questo progetto? 

«Siamo particolarmente orgogliosi di aver configurato Maltese in un luogo non solo di vendita, ma di divulgazione e aggregazione brassicola: una piattaforma di prodotto, ma anche di contenuti, dove ogni birrificio trova spazio con i suoi valori e il suo territorio. Un posto dove Maltese è il mentore per tutti coloro che vogliono scoprire un prodotto millenario e totalmente contemporaneo, in un’esperienza fluida, curata e memorabile. Fatichiamo a definire una feature in particolare: dal beer sommelier on-line alle video degustazioni, dal magazine all’Identibeer (il tool AI che partendo dai tuoi gusti ti suggerisce le birre più indicate)… diciamo che è l’esperienza che offre Maltese, ciò che ci rende più fieri.»

Con LM26 avete costruito una holding di investimento per sostenere progetti e startup innovative. Qual è il vostro approccio quando decidete su chi puntare?

«LM26 nasce con l’obiettivo di mettere in rete le nostre competenze imprenditoriali in start-up e progetti che abbiano un forte potenziale e si distinguano per innovazione. Il nostro approccio è selettivo e strategico: puntiamo su realtà con visione, scalabilità e coerenza di mercato. Valutiamo non solo la tecnologia o l’idea, ma anche la capacità del team di esecuzione, la sostenibilità e la rilevanza. AstraMind ne è un esempio, per il suo posizionamento distintivo su privacy e sicurezza dei dati.»

Partecipando alla startup AstraMind siete entrati nel mondo dell’intelligenza artificiale: cosa vi ha convinti a credere in questa startup e in che modo pensate che possa davvero distinguersi rispetto ai grandi player internazionali, soprattutto sul fronte privacy e sicurezza dei dati?

«AstraMind ci ha convinti per la sua proposta distintiva: un’intelligenza artificiale 100% made in Italy, con un approccio privacy-first e interoperabile, pensato per rispondere alle esigenze reali delle imprese che mettono la sicurezza dei dati al primo posto. Questo mix di responsabilità, innovazione accessibile e visione ci ha spinto a entrare nel capitale e nel consiglio d’amministrazione, contribuendo anche alla managerializzazione e allo sviluppo del brand. È notizia di questi giorni il debutto della business unit B2C, che ripensa il mercato delle app consumer con la potenza AI: la prima è AniMy, pet-tech app dedicata al benessere animale.»

Con Great Scott continuate a coltivare la vostra prima passione: la comunicazione e il branding. Quanto è importante oggi, anche per una startup tecnologica, costruire un brand solido oltre a un buon prodotto?

«Costruire un brand solido è fondamentale, soprattutto nel mondo tech dove spesso il prodotto può essere facilmente replicato. Great Scott nasce proprio per questo: per affiancare startup e aziende nella definizione di strategie di branding e comunicazione efficaci. Un buon prodotto ha bisogno di un’identità forte, di coerenza, e di una narrazione capace di generare fiducia e connessioni durature.»

Guardando al futuro, dove immagini Maltese, Great Scott, LM26 e AstraMind tra cinque anni? E dove immagini te stesso come professionista e imprenditore?

«Maltese ambisce a diventare sempre più un punto di riferimento nazionale (e non solo) per la birra artigianale online, capace di generare un impatto concreto sul mercato e dare visibilità ai piccoli produttori; crediamo anche che la dimensione fisica

Great Scott continuerà a crescere come boutique di eccellenza nella consulenza strategica in branding e comunicazione, dedicandosi sempre più a tutti quei brand che scelgono di fare la differenza attraverso la costruzione di valore di marca.

LM26 sarà uno strumento robusto per identificare e far crescere le startup più promettenti, contribuendo a costruire una rete di imprenditorialità innovativa e sostenibile.

AstraMind potrebbe essere tra i leader nei sistemi AI privacy-focused, diffondendo soluzioni accessibili e sicure a vari settori (sia b2b che b2c), con una forte reputazione internazionale.

Quanto a me, questa seconda wave di carriera da imprenditore multi-purpose si sta rivelando affascinante e coinvolgente: mettere a sistema l’esperienza e la competenza consolidata anche su tavoli da gioco diversi è qualcosa che mantiene il pensiero affilato e l’energia alta. Continuerò senz’altro a mettere in gioco visione strategica, passione per l’innovazione e cura del branding per far crescere un ecosistema imprenditoriale italiano solido, creativo e responsabile.»

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